Nato il 12 aprile 1950 a Verzuolo, Flavio Briatore ha portato in F1 uno stile di gestione dinamico e innovativo.
Ormai da più di un decennio nel "paddock", è diventato un protagonista grazie ad uno spiccato intuito nel riconoscimento di talenti e nelle strategie di marketing.
"La Formula 1 non è solo sport e tecnologia. Ciò che affascina la gente è quello che c'è attorno: il glamour, le emozioni, il lato umano", ama sempre ripetere.
La Formula 1 rappresenta il 90% del suo lavoro. Come tutti però, ogni tanto ha bisogno di staccare la spina e dedicarsii a qualcosa di diverso. Tutti coltivano degli hobby, quello di Briatore è trovare nuove sfide in campi diversi.
Oltre al suo ruolo da protagonista in Formula Uno, le attività di Flavio spaziano dal club estivo più esclusivo della Versilia, il Twiga, alla gestione di un'oasi da sogno in Kenia, il Lion in the Sun Thalaspa Henri Chenot. La sua ultima sfida lo ha portato a sviluppare il marchio Billionaire.

Briatore si affacciò nel mondo della Formula 1 nel Gran Premio d'Australia, nel 1988, nonostante avesse sempre dichiarato il suo scarso interesse nello sport.
Benetton gli diede l'incarico di direttore commerciale nel suo nuovo team, Benetton Formula e, dopo il licenziamento dei vertici della società, Briatore ne divenne direttore esecutivo, trasformando la Benetton in un Team competitivo. Assunse e licenziò in poco tempo l'ingegnere John Barnard; gli successe Tom Walkinshaw che ebbe l'intuizione di assumere il giovane Michael Schumacher dalla Jordan dopo una sola gara in F1 nel 1991. Schumacher vinse una gara nel 1992 ed una nel 1993, prima di diventare Campione del Mondo con la Benetton nel 1994.
Nel 1994 Briatore comprò la Ligier, per poi rivenderla a Tom Walkinshaw poiché i regolamenti della FIA non gli permettevano di possedere il team. Quando Schumacher ed alcuni tecnici si spostarono alla Ferrari nel 1996, il team perse la sua leadership nel campionato.
Briatore comprò anche una quota del team Minardi nel 1996 con l'intento di venderla alla British American Tobacco, ma dopo l'opposizione a ciò di Giancarlo Minardi e Gabriele Rumi, la rivendette a loro. Benetton lo licenziò nel 1997 (dovendo riconoscergli una cospicua buonuscita) e il suo posto venne occupato da David Richards.

Dal 1998 al 2000 si occupò della vendita della Supertec, azienda di Bernie Ecclestone che forniva motori Renault a 3 Team. Quando la Benetton fu venduta definitivamente alla Renault nel 2001, Briatore venne nuovamente assunto come Direttore Esecutivo, ruolo che mantiene tutt'ora nella scuderia anglo-italiana.
Le responsabilità di Flavio in seno alla scuderia vengono estese con la nomina ad amministratore delegato di Renault F1 Team Francia. In questo periodo vengono decise le direttive di sviluppo dei propulsori che daranno la spinta alle vetture Renault verso la conquista dei titoli mondiali del 2005. Ispirato dal talento di Fernando Alonso, il team a dimostrare progressi spettacolari.
Flavio Briatore diventa il solo team manager a conquistare titoli mondiali con due squadre diverse, Benetton e Renault.
Briatore è anche l'agente di alcuni piloti di Formula 1, tra cui Mark Webber e Fernando Alonso.
Flavio divide il suo tempo fra il suo impegno principale in formula uno con ING Renault F1 Team e un programma per sviluppare le potenzialità della squadra di calcio inglese dei Queen's Park Rangers.