La sua passione non poteva non essere quella per i motori: il padre Andrea fu Campione Italiano su Lancia Stratos nel 1980 e tre suoi zii praticavano rally ottenendo comunque ottimi risultati.
Ma, nonostante tutto, sin da piccolo gli viene negato di dar voce a questa suo desiderio: perché troppo piccolo lui, perché troppo costoso il desiderio.
Così Luca “fa da sé” e comincia a lavorare consegnando giornali sulle portine della sua città, alzandosi alle tre del mattino per poi essere regolarmente sui banchi di scuola alle otto. Intanto convince alcuni commercianti di Cuneo ad investire sulle sue qualità di neo pilota in cambio di visibilità e immagine sulla livrea delle vettura.
È stato manager di se stesso, è stato il primo a credere in se stesso, è stato coraggioso, tenace e soprattutto pronto… pronto a scendere in pista nel 1998 debuttando al Trofeo Fiat Cinquecento dimostrando le sue capacità rallistiche, frutto solo di una sua passione.
Si distingue così tra i piloti debuttanti e nel 1999 è pilota ufficiale Fiat con la Seicento Kit e nel 2000 con la Fiat Punto N.
Nel 2001 approda nel Campionato del Mondo Rally e dopo l’anno di apprendistato nel mondiale torna in Italia con i trofei Fiat Punto (2002) e Stilo (2003). Per tre anni disputa il Campionato del Mondo Junior con Peugeot e Fiat (2004) e successivamente come pilota ufficiale Renault Sport (2005-2006).
Nel 2007 corre con la Honda ufficiale e diventa Campione Intercontinentale Due Ruote Motrici. Nel 2008 disputa il Campionato Europeo terminando quinto dopo una stagione travagliata. Nel 2009 a Montecarlo vince fra le vetture a due ruotemotrici e si classifica ottavo assoluto.
Oggi Luca Betti è un pilota molto veloce, istintivo, eclettico soprattutto se si vuol tener presente la vastità di macchine con le quali ha corso, sa adattarsi come pochi e come pochi sa creare sempre un nuovo show durante una gara: concentrazione, emozione, rabbia, voglia di vincere sono le sue qualità che fanno di lui già un Campione.